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Cosa vedere a Castelleone di Suasa (AN)

Castelleone di Suasa è un minuscolo borgo dell’entroterra marchigiano che sorge su un colle a destra del fiume Cesano.

Un alternarsi di vicoli dove a risaltare è il colore dei mattoncini che fa da cornice a splendidi panorami. Castelleone di Suasa si visita comodamente in un’ora: non ci sono troppe attrazioni ma sicuramente più di quante ci si possa immaginare.

Cosa vedere a Castelleone di Suasa

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Castelleone di Suasa

Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo  Castelleone di Suasa
Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

All’ingresso del paese si fa notare la struttura massiccia della Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo risalente alla seconda metà del Cinquecento.

Dopo i bombardamenti del 1944 rimasero solo alcuni muri perimetrali e la facciata in stile romanico che vediamo oggi fu ricostruita dall’architetto Ridolfi.

L’interno è piuttosto spoglio ma custodisce interessanti opere d’arte:

  • un Crocifisso ligneo seicentesco,
  • la scultura in legno di San Pietro Martire del XVI-XVII secolo,
  • una decorazione a tempera di Cristo Re fra i Santi Pietro e Paolo del 1952 di Tarciso Bedini,
  • un’ Annunciazione attribuibile ad Antonio Viviani , allievo del Barocci.

Il Museo Archeologico Casagrande

Di fronte alla chiesa, l’elegante palazzo rinascimentale Della Rovere è stato trasformato nel museo civico archeologico della città di Suasa intitolato ad Alvaro Casagrande, il sindaco del paese che iniziò l’indagine archeologica di Suasa.

Nelle sale del secondo piano, cui si accede tramite un suggestivo scalone affacciato sul cortile interno, il percorso espositivo racconta le scoperte degli scavi iniziati nel 1987 e proseguiti fino ad oggi.

La prima delle cinque sezioni è il lapidario dove è possibile vedere la stele funeraria di Safinia Prima, una statua acefala e l’iscrizione a Lucius Coiedius Candidus.

Nella Sala degli affreschi sono esposti gli affreschi recuperati nella Domus dei Coiedii e nell’adiacente Domus Repubblicana. Questi ritrovamenti hanno permesso di ricostruire le varie fasi della pittura parietale romana dal II secolo a.C. fino al III secolo d.C.

Nella Sala della domus dei Coiedii troviamo la testa e la gamba sinistra di una scultura dell’imperatore Augusto, anelli e pietre preziose, anfore sigillate utilizzate per i commerci, ceramiche e monete dell’epoca imperiale.

La Sala della domus repubblicana è dedicata ai ritrovamenti della domus adiacente a quella dei Coiedii: testimonianza importante delle prime fasi di insediamento romano a Suasa.

Il percorso si conclude nella Sala delle aree pubbliche con resti provenienti dal foro, dalle necropoli, dall’anfiteatro e dal teatro. Interessante è il ritratto scultoreo imperiale di Caligola a cui è stato asportato il volto probabilmente per una damnatio memoriae.

La Rocca di Castelleone di Suasa

Tornando verso la chiesa, dopo averla oltrepassata noterete un arco sulla sinistra incastonato tra le mura di cinta. Sono i resti della rocca, del primo nucleo difensivo di Castelleone risalente al XI-XII secolo.

Salendo una rampa di scale si arriva ad un piccolo cortile che regala uno scorcio carino sulla chiesa ma proseguendo il percorso c’è ben poco di interessante. In pochi passi si arriva di nuovo alla piazzetta centrale. Da lì parte un lungo loggiato che termina nei pressi di una chiesa non troppo lontana.

Il Loggiato di Castelleone di Suasa

Loggiato di Castelleone di Suasa
Loggiato di Castelleone di Suasa

Il Loggiato che costeggia Corso G. Marconi collegava i poli religiosi del castello e del Convento dei Frati Minimi di S. Francesco di Paola. Le arcate che si susseguono e le travi nel soffitto mostrano tutti i segni del tempo insieme a qualche vecchia insegna.

Il luogo perfetto per sentirsi nel Medioevo considerando che le poche attività che vi si affacciano erano tutte chiuse al momento della mia visita.

Non sono una fan dei negozi che deturpano troppo i segni del passato ma un paio di botteghe o un bar con qualcosa da sgranocchiare al volo magari farebbero sostare un po’ più a lungo i visitatori in paese!

Al termine del loggiato si scopre l’ex convento dei Frati Minimi oggi sede comunale ed il piccolo parco di fronte dove svetta il monumento ai caduti.

A catturare l’attenzione è però la chiesa dall’altro lato di Corso G. Marconi.

La Chiesa di San Francesco di Paola 

La Chiesa di San Francesco di Paola chiamata anche del Santissimo Crocifisso ha una facciata insolita e molto originale. Sembra esser una fusione tra arte locale e stile barocco coloniale.

Fu costruita come ex voto nel 1604 in seguito alla “miracolosa” guarigione di Giuliano Della Rovere, abate commendatario di Castelleone.

All’interno troviamo:

  • “San Francesco di Paola” e la “Madonna col Bambino e i santi Domenico e Monica”, di un autore che ricorda Ercole Ramazzani,
  • “Traslazione della Santa Casa di Loreto” (1674) di Ascanio Casola,
  • una statua lignea raffigurante l’“Ecce Homo” del XVII secolo.
Chiesa di San Francesco di Paola - Castelleone di Suasa
Chiesa di San Francesco di Paola – Castelleone di Suasa

Nel periodo natalizio ospita una mostra di presepi in miniatura realizzati con materiali molto particolari: cipolle di Suasa, popcorn, mattoncini Lego, pellicole da film, carta, perline, pasta di mais, legno…

Il tour del centro storico di Castelleone di Suasa è già finito, ma manca ancora la parte più importante da visitare: il Parco archeologico della città romana di Suasa che si trova in località Pian Volpello, a circa 3 km di distanza.

Parco archeologico della città romana di Suasa

Il Parco archeologico della città romana di Suasa si estende per circa 3000 mq ed è diventato il museo all’aperto più importante delle Marche.

Durante gli scavi sono stati ritrovati i resti del municipio romano di Suasa, il foro, due aree sepolcrali, l’anfiteatro e soprattutto la Domus dei Coiedii. Quest’ultima rappresenta l’attrazione principale dell’intero parco archeologico e fu utilizzata dal II sec. a.C. al V sec. d.C..

Nella domus abitava una ricca famiglia di Suasa che discendeva da Lucius Coiedius Candidus, generale dell’esercito dell’imperatore Claudio.

I ritrovamenti più sorprendenti sono i resti della pavimentazione musiva con soggetti legati all’erotismo come Leda e il Cigno, Eros e Pan oppure Tritoni e Nereidi.

Molti reperti sono in mostra al museo archeologico di cui vi ho già parlato con il quale il parco condivide la gestione e gli orari di apertura.

Dal 1 luglio al primo weekend di settembre sono entrambi aperti il pomeriggio dal giovedì alla domenica, i restanti mesi solo nel weekend.

Tips per visitare Castelleone di Suasa

Come già anticipato Castelleone è davvero piccola e devo ammettere che non mi ha entusiasmato. Le principali attrazioni aprono solo nel weekend ma le attività del paese alla domenica hanno quasi tutte le serrande abbassate. Praticamente è sempre deserta?

Se siete nei paraggi o particolarmente interessati ad un aspetto specifico del borgo potete visitarla altrimenti non vi consiglierei di partire appositamente, come invece ho fatto io.

Forse si anima un po’ più durante la Festa del Perdono in primavera o della Cipolla il primo fine settimana di settembre? O magari a Natale grazie alla mostra di presepi in miniatura…

In alternativa potete inserirla in un itinerario di un giorno che comprende altri borghi simili nelle vicinanze. Non è tra i tour più entusiasmanti che potrei proporvi di fare nelle Marche ma potrebbe comunque stuzzicare la vostra curiosità.

Per questo vi elenco gli altri 4 borghi che ho visitato nella stessa giornata e lascio a voi la scelta:

Barbara,
Ostra Vetere,
Serra de’ Conti,
Arcevia.

Oppure vi consiglio di dedicare una mezza giornata ad uno dei borghi più graziosi e particolari che ho visto nella zona:

>>> Corinaldo, il “paese dei matti” e di Santa Maria Goretti.

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