Un giorno da universitari in visita alla Stanford University

Di passaggio nella Silicon Valley non può certo mancare una visita alla rinomata Università di Stanford, conosciuta dagli amanti della tecnologia non solo per gli insegnamenti che offre, ma soprattutto perché è qui che Steve Jobs il 12 giugno 2005 tenne il suo discorso di auguri ai laureandi “ siate affamati, siate folli” . Un discorso toccante che farà parte per sempre dell’immensa eredità che ci ha lasciato, un discorso che si adatta ad ogni ambito di vita. Il suo testamento spirituale.

Giorno 18 – Stanford University

Buongiorno!
Un’altra bellissima ed emozionante giornata ci attende oggi. Per prima cosa visita alla gloriosa Stanford University e poi avremo piacere di conoscere un imprenditore italiano trapiantato qui in Silicon Valley: Fabrizio Capobianco. Ci siamo conosciuti via Facebook, ed ora che sono in zona non ho perso tempo e lo ho contattato, chiedendo se era possibile incontrarsi.

Roberto Bonzio e Italiani di Frontiera

In questo breve articolo vogliamo parlarvi di una figura molto importante per gli amanti della Silicon Valley e del mondo hi-tech. Roberto Bonzio è un giornalista di Mestre che dopo una carriera passata presso alcune delle principali testate giornalistiche italiane( Il giorno, il Gazzettino) e l’agenzia Reuters, nel 2011 fa le valigie e insieme alla famiglia si trasferisce per 6 mesi in Silicon Valley. Scopo? Intervistare e conoscere italiani emigrati nella baia che hanno avuto successo, ma anche cercare un nesso con chi nel passato è riuscito a lasciare un segno. Frutto di questa illuminante esperienza è una decisione folle per il pensiero comune: abbandonare il tanto amato posto fisso per dedicarsi completamente al suo nuovo progetto: Italiani di Frontiera. Nella sua intenzione c’è quella di creare un ponte tra chi sta in patria e chi invece ha deciso di trasferirsi là e ce l’ha fatta . Ogni anno infatti organizza dei tour che portano imprenditori, manager, studenti o chiunque ne fosse interessato, nella Silicon Valley, per farli entrare in contatto con le realtà che hanno cambiato il nostro modo di vivere.