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La casa natale di Elvis Presley: Tupelo e la nascita del Re del rock ‘n’ roll

“Before Elvis, the was nothing” John Lennon

Per quanto si associ la figura di Elvis Presley a Memphis e alla lussuosa Graceland che l’ha ospitato negli anni più sfrenati della sua vita, tutto ebbe inizio a Tupelo, in Mississippi, dove ancora è visitabile la sua casa natale.

Il Re del Rock’n’roll nacque l’8 gennaio 1935, insieme al fratello gemello Jesse Garon, nato morto, proprio in questa cittadina di 40mila abitanti.

Trascorse la sua infanzia in estrema povertà, in una casetta di due stanze costruita dal padre Vernon e dallo zio, insieme a molti parenti.

Ed è proprio qui che vi porterò oggi, in un luogo che come la più famosa residenza di Graceland, è diventato meta di pellegrinaggi per i suoi fan più accaniti, ma anche per chi come me si approcciava per la prima volta a scoprire una figura così intrigante.

La casa Natale di Elvis è oggi uno dei National Historic Landmark dello Stato del Mississippi.

Inizia la nostra visita alla casa natale di Elvis a Tupelo

La Berlina Plymouth della famiglia di Elvis

Replica berlina Plymouth - Casa Natale di Elvis a Tupelo
Replica berlina Plymouth – Casa Natale di Elvis a Tupelo

Ad accogliervi, nei pressi del parcheggio, esposta sotto un gazebo, una replica della berlina Plymouth verde del 1939 utilizzata dalla famiglia Presley durante il viaggio verso Memphis. Il viaggio che avrebbe portato il giovane Elvis a fiorire definitivamente.

Elvis Presley Museum

Accanto all’ingresso con la biglietteria, si inizia la visita nel museo che offre uno spaccato della vita del giovane Elvis: una serie di fotografie e materiale audio visivo introducono il mitico personaggio.

Casa Natale di Elvis a Tupelo
Casa Natale di Elvis a Tupelo

Dopo una breve passeggiata lungo la Walk Of Life, si arriva alla casa natale, che colpisce per le sue piccole dimensioni.

La casa Natale di Elvis

Casa Natale di Elvis a Tupelo
Casa Natale di Elvis a Tupelo – Mississippi

La casetta di legno, fu costruita da Vernon Presley, che nel 1934 prese in prestito 180$ per procurarsi i materiali da costruzione. Aveva solo due stanze. Una piccola cameretta e una sala da pranzo, l’essenziale per chi viveva in povertà nell’America rurale dei primi anni del ‘900.

La famiglia visse nella casa per circa tre anni fino a quando Vernon dovette venderla, non riuscendo più a rimborsare il prestito di $ 180. Cambiarono più volte residenza restando nei dintorni di Tupelo finchè Elvis non si trasferì a Memphis a 13 anni.

La statua di Elvis a 13 anni

Introdotta da un blocco di granito sulla pavimentazione che riporta la data del 1948, anno in cui la famiglia si trasferì a Memphis per cambiare vita, una statua di Elvis 13enne a grandezza naturale, ce lo presenta in abiti semplici e umili, testimoni della povertà in cui viveva.

Lo sculture ha realizzato l’opera, studiando ogni dettaglio del volto e della sua corporatura avvalendosi di fotografie dell’epoca.

Un ragazzetto che a quell’età era già alto quanto me. Ed io non ho resistito dal prenderlo per mano e sognare di accompagnarlo durante il suo glorioso percorso!

Statua Elvis 13enne - Casa Natale di Elvis a Tupelo
Statua Elvis 13enne – Casa Natale di Elvis a Tupelo

Elvis è rappresentato in cammino verso il Tupelo Overlook, dove si sarebbe seduto suonando la sua chitarra e collocato volutamente tra la cappella e il museo. Sono questi infatti i due simboli contrastanti che lo hanno accompagnato durante la sua vita. I valori spirituali con i quali è cresciuto e il materialismo che presto lo avrebbe catturato, a Memphis.

La Chiesa in cui Elvis si è avvicinato al gospel e la cappella in sua memoria

Chiesa in cui Elvis si avvicinò al Gospel - Parco Casa Natale a Tupelo - Mississippi
Chiesa in cui Elvis si avvicinò al Gospel – Parco Casa Natale a Tupelo – Mississippi

La chiesa frequentata dalla famiglia Presley, non si trovava nella attuale collocazione, ma vi è stata interamente trasferita, per ricreare perfettamente l’ambiente che ha visto crescere il giovane talento.

Qui Elvis, durante le funzioni religiose, conobbe per la prima volta il gospel facendolo diventare uno dei caratteri salienti del suo repertorio musicale.

Frank Smith, il ministro dell’Assemblea di Dio, racconta che fin da piccolo era affascinato dalla musica e ammaliato dall’utilizzo della chitarra.

Non avrebbe mai creduto, quando si avvicinò allo studio di questo strumento, di aver un tale successo! Si riteneva troppo timido per esibirsi in pubblico.

“I took the guitar, and I watched people, and I learned to play a little bit. But I would never sing in public. I was very shy about it.”

Elvis

La chiesa è sorprendentemente piccola e molto umile.

Nelle vicinanze c’è anche la cappella che Elvis aveva sempre sognato, oggi utilizzata per eventi e anche matrimoni. Una parete decorata con una vetrata a mosaico colorato, l’altare del predicatore, qualche panca, un pianoforte, la Bibbia esposta e una targa commemorativa. Fu costruita grazie alle donazioni dei familiari e degli amici provenienti da tutto il mondo.

Fontana della vita

Fontana della Vita - Casa Natale di Elvis a Tupelo
Fontana della Vita – Casa Natale di Elvis a Tupelo

In modo semplice ma raffinato, una fontana per ogni anno dell’artista crea un’armoniosa e rilassante composizione. Tredici fontane che scendono dall’alto rappresentano gli anni in cui Elvis visse a Tupelo, mentre le 29 dal basso indicano la sua vita a Memphis.

Story Wall

Nella Parte posteriore dell’edificio che accoglie il museo e il gift shop, sono riportate testimonianze della vita di Elvis da giovane, raccontate da alcuni amici d’infanzia.

Con una breve passeggiata ci si immerge nella natura circostante raggiungendo un’area picnic e un laghetto in cui trascorrere del tempo rilassandosi.

Da qui si può raggiungere anche l’ultima tappa del nostro tour: l’Overlook Pavillon.

Le due statue di Elvis

Nell’Overlook Pavillon, un belvedere immerso nel verde del parco, due statue raffigurano il cambiamento da giovane timido che si approcciava per le prime volte all’utilizzo della chitarra, a re del rock, a leggenda, che in pochi anni sarebbe diventato.

Si racconta che Elvis, un giorno, si avvicinò al belvedere, in compagnia della sua chitarra. Aveva i capelli arruffati, gli abiti usurati e di qualche taglia più grandi. Si sedette su una cassa di latte e iniziò a suonare. Forse fu proprio in questo momento che “sognò il sogno”: una vita migliore, per lui e per i suoi cari.

Elvis e il suo legame con Tupelo

Nonostante Elvis abbia lasciato da giovanissimo Tupelo, non ha mai dimenticato le sue origini. Nel 1956, tornò in città per organizzare una festa di beneficenza e l’anno successivo per una raccolta fondi per costruire un centro giovani e un parco giochi.

Con i proventi dello spettacolo Tupelo ha acquistato anche la casa Presley e la proprietà circostante, per crearne il sito che vediamo tutt’oggi. Un sito che fa parte del Mississippi Blues Trail e che ricostruisce i primi passi del Re del Rock and Roll.

Qui vedrete tutt’altro che il lusso sfrenato che caratterizza Graceland, le emozioni saranno completamente diverse. L’umiltà, il sacrificio e il sogno vi faranno scoprire lentamente come e perché è nato un artista così grande, che ha meritatamente e indiscutibilmente raggiunto la gloria.

Purtroppo per troppo poco tempo.

Info utili alla visita della casa natale di Elvis a Tupelo

Al momento della stesura dell’articolo, le normative anti-covid hanno reso necessarie anche qui, alcune limitazioni di orario con conseguente cambiamento del costo dei biglietti.

Vi rimando quindi, direttamente al loro sito per orari e prezzi, costantemente aggiornati. Lì troverete anche la mappa dell’intera area da scaricare, per il tour che potete svolgere in autonomia.

Tupelo si trova al confine nord del Mississippi, 115 miglia a sud est di Memphis e 130 ad ovest di Birmingham in Alabama. Non è certamente una tappa da “itinerario classico”, ma se vi accingete a percorrere la Blues Highway, non potete perdervela.

Può esser inclusa in un on the road da Chicago a New Orleans (passando per Memphis e Nashville), ma anche Atlanta non è così lontana (circa 280 miglia).

Vi garantisco che tutta l’area centrale degli Stati Uniti, da Nord a sud, è sorprendente: amanti o no della musica blues.

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